GUALTIERI E REGGIOLO AL 50° DEL DISASTRO DEL VAJONT


Fine settimana intenso, quello appena trascorso dall’eterogenea delegazione composta dai Sindaci di Reggiolo e Gualtieri che insieme alla Protezione Civile “Bentivoglio” di Gualtieri e all’ Assessore Regionale alla Protezione Civile Paola Gazzolo, hanno partecipato alla festa del Soccorritore, organizzata dal Comune di Longarone (BL), in occasione del 50° anniversario della tragedia del Vajont.

Accompagnati dai sindaci Maestri e Bernardelli e dagli assessori alla Protezione Civile Bergamini e Parmiggiani, erano presenti tre soccorritori che nel 1963 parteciparono alle operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dall’evento; a loro il Sindaco Padrin ha riservato l’onore di essere ricevuti in Sala Consigliare, insieme ai volontari della Protezione Civile Bentivoglio, per un incontro di saluto e di ringraziamento. Fausto Salomoni di Gualtieri, Archimede Freddi e Angelo Rota di Reggiolo hanno avuto poi  l’onore di sfilare a bordo delle camionette rosse anni ’50 – dei Vigili del Fuoco – in testa al corteo che tra due ali di folla ha attraversato il paese per giungere al Palazzetto dello sport dove la cerimonia di commemorazione si è conclusa con gli interventi del Ministro Orlando in rappresentanza del Governo, del Governatore della Regione Veneto Zaia, del Governatore della Regione Friuli  Serracchiani e del Capo Dipartimento della Protezione Civile Gabrielli.

Dopo il pranzo, i circa 1000 soccorritori presenti hanno ricevuto l’attestato di benemerenza per l’opera prestata in occasione di quel lontano ma indimenticato enorme disastro.

Hanno sfilato anche le delegazioni dei Comuni di Gualtieri e Reggiolo coi loro gonfaloni e i loro rappresentanti, cittadini venuti fin qui per testimoniare vicinanza e solidarietà, quella stessa solidarietà dimostrata dai soccorritori che partirono allora in aiuto a queste terre.

A sfilare c’era la Bentivoglio, guidata dal suo Presidente Roberto Soliani, che questi posti conosce bene in virtù di un gemellaggio tra le associazioni di Protezione Civile di Gualtieri e Longarone, che già da alcuni anni ha portato numerosi scambi di visite ed esperienze; dietro al proprio striscione il comitato Gualtierese ha partecipato nel gruppo delle Associazioni di P.C. di tutto il Triveneto raccogliendo attestati di simpatia lungo tutto il percorso.

Sono state tre giornate emozionanti, dedicate a visitare i luoghi più significativi che ancora oggi, a distanza di così tanto tempo, evocano emozioni forti e invitano a riflettere su come la difesa del nostro territorio debba essere un cardine imprescindibile di uno Stato attento alla tutela dei propri cittadini; accompagnati dai toccanti racconti del  maestro Olivier, uno dei sopravvissuti al disastro, è iniziata la visita al Cimitero Monumentale con la sua distesa di cippi bianchi,  adagiati sul verde prato, a ricordare le 1910 vittime di questa immane tragedia; al campanile di Pirago, unica costruzione rimasta in piedi dopo il passaggio dell’enorme massa d’acqua, precipitata da circa 300 metri d’altezza, provocata dalla frana del monte Toc, collassata all’interno del bacino che la diga formava col torrente Vajont e infine la visita alla diga che riserva uno spettacolo mozzafiato, dai suoi 264 metri di altezza, dominando la vallata del Piave e l’abitato di Longarone.

Questo genere di esperienze possono far crescere la coscienza sociale dei nostri giovani e luoghi come questi si prestano a essere visitati da comitive scolastiche; in tal senso l’Amministrazione di Longarone opera per agevolare questi incontri.

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